Resezione parziale o totale del colon per stipsi

Le è stata raccomandata una rimozione del grosso intestino come trattamento per il suo problema. I margini dei rimanenti segmenti di intestino saranno ricongiunti. Occasionalmente può essere necessaria una stomia, questa di solito è temporanea e permette al contenuto dell’intestino di drenare in una sacca finché i tratti di intestino uniti siano guariti. Al termine dell’operazione le ferite addominali sono chiuse con punti. L’intervento sarà condotto in anestesia generale.

Qui spieghiamo alcuni degli scopi, benefici, rischi e alternative a questa procedura (operazione/trattamento). Vogliamo che Lei sia informata sulle Sue possibilità per aiutarLa ad essere completamente coinvolto nel prendere ogni decisione.

A proposito della resezione parziale o totale del colon
Il grosso intestino è composto dal colon e dal retto. Questa parte del tratto digestivo trasporta i residui della digestione dal piccolo intestino sino al retto.
Talvolta per problemi congeniti o acquisiti di innervazione o di coordinamento della motilità parte o tutto il retto e/o il colon non presentano una capacità sufficiente al trasporto delle feci con la conseguenza di una stipsi da rallentato transito intestinale.
Il colon ha quattro sezioni: il colon ascendente, il colon trasverso, il colon discendente ed il sigma. Tutti o parte di questi segmenti possono essere coinvolti in questo disturbo della motilità.
La chirurgia è una delle possibilità di trattamento della stipsi e qualche volta una rimozione di tutto o parte del colon può essere necessaria per risolvere problemi funzionali di stipsi severa. In questo caso viene asportato il colon e l’ileo terminale ed il retto sono poi ricongiunti insieme (anastomosi).

A seconda della sede del problema diverse procedure chirurgiche sono usate:

  • Emicolectomia destra: Rimozione dell’ultima parte del piccolo intestino, del cieco, colon ascendente e di una parte del colon trasverso
  • Emicolectomia sinistra: Rimozione del colon discendente e del sigma.
  • Sigmoidectomia: Rimozione del sigma e dei tratti vicini del grosso intestino.
  • Colectomia totale: Rimozione del cieco, del colon ascendente, del colon traverso, del colon discendente e del sigma.

Prima dell’intervento

Sarà invitata ad eseguire una visita di pre-ammissione (pre-ricovero), dove sarà vista dall’Internista e dall’Anestesista che collaborano con l’Unità di Chirurgia Colorettale.

Durante il pre-ricovero raccogliamo informazioni sulla Sua storia medica e saranno eseguiti tutti I necessari approfondimenti clinici e di indagini. Questa è un’occasione per fare domande sul Suo ricovero.

Le sarà chiesto se assume dei farmaci o delle medicazioni – sia prescritte dal Suo Medico che comprate direttamente in Farmacia. Potrà esserci di aiuto portare con se i farmaci che usa.

Questa procedura prevede l’uso dell’anestesia generale. Guardi in seguito per ulteriori dettagli circa il tipo di anestesia che dovremo usare.

Molte delle persone che hanno questo tipo di procedura necessitano di un ricovero di 6-10 giorni dopo l’operazione. Qualche volta possiamo prevedere se Lei necessiterà di un ricovero più lungo del solito – di questo potremo discutere prima di avere la procedura. Quelli con problemi medici o speciali necessità possono necessitare di un ricovero più lungo.

Quando viene ricoverato il giorno precedente la procedura potrà necessitare l’assunzione di un potente lassativo per pulire completamente il Suo intestino. In alternativa Le potrà essere fatto un clistere per pulire il tratto inferire dell’intestino prima della chirurgia.
 
Prevenzione delle Infezioni nell’area operata

Per prevenire le infezioni i peli nell’area soggetta all’intervento dovranno essere rimossi.
La rimozione dei peli entro poche ore dall’intervento riduce il rischio di infezioni. Questo significa che i peli sono usualmente rimossi poco prima dell’intervento, eventualmente sul tavolo operatorio. La pelle è poi pulita con appropriate soluzioni. Questo può lasciare una colorazione della pelle che verrà via col lavaggio.
Non dovrà preparare l’area sede dell’intervento da solo, questo sarà fatto in sala operatoria. La preparazione a casa, o troppo prima dell’intervento, aumenta il rischio di infezioni a dispetto di quanta attenzione venga posta.
Potrà essere necessario durante l’intervento di procedere alla depilazione di altre aree del suo corpo per posizionare strumenti, per esempio piastra per il coagulatore (usato per chiudere i vasi sanguigni), o suturare alla sua pelle per raggiungere la performance migliore e più sicura.

Reference: Department of Health. High Impact Intervention No 3: Preventing surgical site infection. Saving Lives: reducing infection, delivering clean and safe care: DH June 2005.

Durante l’operazione

Prima dell’intervento, le verranno somministrati gli anestetici necessari. L’anestesista avrà discusso sulle modalità di anestesia e sul trattamento del dolore postoperatorio e se dovrà avere un catetere epidurale questo sarà posizionato prima dell’anestesia.

L’operazione di solito è attualmente praticata con un accesso laparoscopico ma qualche volta può essere necessario un approccio aperto (attraverso una incisione addominale).
L’approccio laparoscopico necessita del posizionamento di 3-4 porte di accesso (trocars) che prevedono un’incisione sulla cute di 1-2 cm ciascuna. Quando una parte o tutto il colon è rimossa una incisione è comunque necessaria anche se si usa un approccio laparoscopico, si solito si allarga una delle incisioni dei trocar sino a 7-8 cm. o si usa una incisione orizzontale sopra il pube di 7-8 cm.

 Il colon viene mobilizzato (liberato dai sostegni che lo circondano) insieme a parte o tutto il mesocolon (tessuto grassoso che porta i vasi ed i linfatici di drenaggio). I rimanenti tratti di intestino sono uniti nuovamente sia usando speciali cucitrici meccaniche (stapler) o con suture manuali (punti). Se necessita di una stomia (quando l’intestino è portato fuori dalla pelle) questo sarà discusso prima. Alla fine dell’intervento la parete addominale è ricucita e la pelle è chiusa.

Dopo l’intervento
Si sveglierà nella “recovery room” dopo l’intervento. Potrà avere una maschera per l’ossigeno sul volto per aiutarla a respirare. Si potrà svegliare sentendosi addormentato.

Dopo l’intervento avrà un catetere venoso (piccolo tubo di plastica in una vena attaccato ad una sacca di liquidi), che nutrirà il suo corpo sino a che non sarà in grado di assumere cibo e liquidi da solo. Avrà anche un catetere in vescica per raccogliere le urine – questo permette una corretta misurazione ed evita la necessità si alzarsi dal letto per urinare. Potranno esserci altri tubi inseriti a seconda della natura e delle sue condizioni e della chirurgia – per esempio sondino naso gastrico.

  • Quando è nella “recovery room”, un’infermiera controllerà il suo polso e la pressione arteriosa regolarmente. Quando sarà in grado di essere spostato sarà trasferito in camera.
  • Qualche volta, le persone hanno dolore dopo l’intervento, specialmente dopo un’anestesia generale, e possono vomitare. Se avrà dolore lo dica all’infermiera che provvederà ad offrirle I farmaci necessari a star meglio
  • Controllo del dolore: questo è generalmente attraverso un catetere epidurale o con farmaci a richiesta del paziente.
  • Mangiare e bere: Dopo l’intervento sarà incoraggiato a bere e mangiare tutto quello che può tollerare entro pochi giorni. Non dovrà però sforzarsi a mangiare se non se la sente.
  • Mobilizzazione: Cercheremo di mobilizzarla il più presto possibile per aiutare a prevenire complicazioni dello stare fermo a letto. Avrà delle iniezioni giornaliere per ridurre il rischio di trombosi del sangue nelle gambe (TVP). Di solito, sarà aiutato a sedersi il giorno successivo. Sarà aiutato degli infermieri.

Quando potrà lasciare la clinica: Molte persone che hanno questo tipo di chirurgia necessitano un ricovero di circa una settimana. Qualche volta sopravvengono delle complicazioni e questo posticipa la dimissione. Per dimetterla aspettiamo che possa muoversi, si senta bene e sia in grado di alimentarsi a sufficienza. Il tempo reale di ricovero dipenderà dalle sue condizioni generali, da quanto rapidamente recupera dall’intervento e dall’opinione del suo medico.

Quando potrà riprendere una normale attività compreso il lavoro: molte persone che hanno avuto questa procedura possono ritornare ad un’attività normale dopo 6-8 settimane. Deve aspettare un po’ di più prima di riprendere attività più vigorose. Quando sarà in grado di riprendere il lavoro? dipenderà anche dalla sua salute abituale, da quanto in fretta recupera e dal tipo di lavoro. La prego di chiedere al Medico la sua opinione.
 

Controlli e risultati: Prima di lasciare la clinica le saranno forniti dettagli su quando necessita di un controllo, o per i risultati della chirurgia. A quel tempo potremo controllare il suo progresso e discutere ogni eventuale successivo trattamento necessario.


Benefici che si intendono raggiungere con la procedura

Lo scopo della chirurgia è la rimozione del colon non funzionante e motivo del suo problema di stipsi. Per molte persone questo comporterà la cura o un significativo miglioramento dei problemi intestinali. Per la cura della stipsi, la chirurgia è da considerare quando le alternative più convenzionali non sono risultate efficaci. La chirurgia può anche essere di aiuto per migliorare i sintomi.

Rischi di non avere l’intervento
I sintomi di stipsi compreso il dolore ed il gonfiore possono persistere o peggiorare, ma la stipsi non è da considerare una malattia preneoplastica.

Procedure alternative possibili

  • Per molte delle situazioni dove è richiesta una colectomia subtotale, l’alternativa alla chirurgia è un trattamento medico con farmaci.
  • Una ileostomia può rappresentare un’alternativa, anche più semplice in termini di decorso immediato ma non tutte le persone accettano di una avere una stomia per questo problema
  • Avrà già considerato col suo chirurgo altre strade quali una possibile neuromodulazione sacrale e avrà già provato i lassativi teoricamente più efficaci

Rischi seri o frequenti
La chirurgia per rimuovere una parte dell’intestino è una chirurgia maggiore e ci sono rischi conosciuti associati ad essa. Questi comprendono i rischi della chirurgia in generale, e rischi specifici associati con la chirurgia intestinale ed i rischi dell’anestesia (questi verranno discussi in maggiori dettagli dagli anestesisti).

I rischi generali della chirurgia comprendono
 

  • problemi con la ferita (per esempio infezione)
  • collasso di piccole aree dei polmoni con aumento del rischio di infezioni polmonari. Questo può necessitare antibiotici e fisioterapia
  • trombosi nelle gambe (trombosi venosa profonda (TVP)). Raramente parte dei trombi può staccarsi e raggiungere i polmoni (embolia).
  • cuore (alterazioni del ritmo o occasionalmente un infarto)
  • rischio di problemi con la funzione renale (insufficienza renale).
  • la morte è possibile come conseguenza della procedura
  • ngli obesi e nei fumatori aumentano i rischi di infezioni della ferita, infezioni polmonari, complicanze cardiache e polmonari e di trombosi

I rischi specifici della chirurgia comprendono
 

  • perdite dove l’intestino è stato ricongiunto (deiscenza anastomotica o fistola), questo può richiedere ulteriori chirurgie
  • blocco o paralisi transitoria dell’intestino, con gonfiore addominale e vomito. Questo di solito è temporaneo.
  • sanguinamento o infezione nella cavità addominale. Questo può necessitare di infusioni di liquidi o sangue e di ulteriore chirurgia
  • infezioni del tratto urinario. Antibiotici possono essere necessari per controllare l’infezione.
  • danno degli ureteri, condotti che portano le urine dai reni alla vescica
  • difficoltà allo svuotamento della vescica. Può svuotarsi senza controllo o può non svuotarsi.
  • aderenze possono svilupparsi nella cavità addominale e l’intestino può esserne bloccato
  • c’è un rischio di morte entro un mese dalla procedura stimato nel 1-2%.

 Qualche volta durante l’intervento diventa evidente che la malattia è più complicata di quanto fosse anticipato: il tipo di chirurgia può necessitare di essere modificato per raggiungere il risultato desiderato. Questo può significare rimuovere più intestino o parti di un organo vicino (per esempio, piccolo intestino, vescica o ovaie). Il modulo di consenso che lei firma comprende queste possibilità. Se c’è qualche parte di Lei che specificatamente non vuole sia rimossa allora questo dovrà essere scritto chiaramente sul modulo di consenso prima di firmarlo.

Molte persone non presentano nessuna complicanza seria da questa chirurgia. Il rischio aumenta per gli anziani o le persone in sovrappeso o che già presentano problemi cardiaci, polmonari o di diverso tipo come diabete o insufficienza renale. Lei sarà attentamente seguito da un team di medici ed infermieri esperti che sono coinvolti in questo tipo di chirurgia giornalmente. Ogni problema che possa presentarsi può essere rapidamente valutato e trattato nel modo appropriato.