Chirurgia per emorroidi

Informazione del paziente al trattamento

  • Le è stata raccomandata una operazione per rimuovere le emorroidi. La chirurgia è richiesta per certi tipi di emorroidi o quando altre forme di trattamento non sono state in grado di controllare i sintomi.
  • Qui spieghiamo alcuni degli scopi, benefici, rischi e alternative a questa procedura (operazione/trattamento). Vogliamo che Lei sia informata per aiutarLa ad essere completamente coinvolto nel prendere ogni decisione.
  • La prego di chiedere ogni cosa non sia completamente compresa o di cui voglia conoscere maggiori dettagli.
     

    A proposito della chirurgia per le emorroidi

Le emorroidi sono dei piccoli cuscinetti vascolari situati nella parte interna del canale anale (emorroidi interne) ma possono qualche volta coinvolgere l’esterno dell’ano (emorroidi esterne). I problemi con le emorroidi sono molto comuni, ma i sintomi spesso scompaiono anche senza trattamento. Le emorroidi possono causare sanguinamento dall’ano, dolore e bruciore, perdita di muco, o possono prolassare fuoriuscendo dall’ano. Occasionalmente,  il sangue coagula all’interno delle emorroidi e può causare un gonfiore molto doloroso all’esterno dell’ano (trombosi emorroidaria esterna). I fattori di rischio per sviluppare le emorroidi comprendono difficoltà all’evacuazione, stipsi, dieta povera di fibre, obesità e gravidanza. Il modo principale per evitare problemi è una dieta ad alto contenuto di fibre e di evitare di spingere per l’evacuazione.

Quando nonostante questi accorgimenti i problemi continuano può essere indicato un intervento per rimuovere le emorroidi.

Prima dell’intervento

  • Questa procedura è spesso eseguita con un’anestesia regionale (epidurale)
  • Sarà invitata ad eseguire una visita di pre-ammissione (pre-ricovero), dove sarà vista dall’Internista e dall’Anestesista che collaborano con l’Unità di Chirurgia Colorettale.
  • Durante il pre-ricovero raccogliamo informazioni sulla Sua storia medica e saranno eseguiti tutti i necessari approfondimenti clinici e di indagini. Questa è un’occasione per fare domande sul Suo ricovero.
  • Le sarà chiesto se assume dei farmaci o delle medicazioni – sia prescritte dal Suo Medico che comprate direttamente in Farmacia. Potrà esserci di aiuto portare con se i farmaci che usa.

 

  • Questa procedura prevede l’uso dell’anestesia periferica e/o generale. L’Anestesista potrà fornire tutti i dettagli al riguardo.
  • Molte delle persone che hanno questo tipo di procedura necessitano di un ricovero di 1 giorno dopo l’operazione. Qualche volta possiamo prevedere se Lei necessiterà di un ricovero più lungo del solito – di questo potremo discutere prima di avere la procedura. Pazienti con problemi medici o speciali necessità possono necessitare di un ricovero più lungo.
  • Se viene ricoverato il giorno precedente la procedura potrà necessitare l’assunzione di un lassativo per pulire il Suo intestino. In alternativa Le potrà essere fatto un clistere per pulire il tratto inferiore dell’intestino prima della chirurgia.
     
     

Prevenzione delle Infezioni nell’area operata

  • Per prevenire le infezioni i peli nell’area soggetta all’intervento potranno essere rimossi.
  • La rimozione dei peli entro poche ore dall’intervento riduce il rischio di infezioni. Questo significa che i peli sono usualmente rimossi poco prima dell’intervento, eventualmente sul tavolo operatorio. La pelle è poi pulita con appropriate soluzioni. Questo può lasciare una colorazione della pelle che verrà via col lavaggio.
    Non dovrà preparare l’area sede dell’intervento da solo, questo sarà fatto in sala operatoria. La preparazione a casa, o troppo prima dell’intervento, aumenta il rischio di infezioni a dispetto di quanta attenzione venga posta.
    Potrà essere necessario durante l’intervento di procedere alla depilazione di altre aree del suo corpo per posizionare strumenti, per esempio piastra per il coagulatore (usato per chiudere i vasi sanguigni).

Reference:  Department of Health. High Impact Intervention No 3: Preventing surgical site infection. Saving Lives: reducing infection, delivering clean and safe care: DH June 2005.

Durante l’operazione

  • Prima dell’intervento, le verrà somministrata l’anestesia necessaria. L’anestesista avrà discusso sulle modalità di anestesia e sul trattamento del dolore postoperatorio.

Le emorroidi possono avere una componente esterna all’ano ma usualmente la parte principale è interna al canale anale.
 

  1. In caso di significativa presenza di componente esterna l’intervento può comportare un’asportazione classica delle emorroidi (le emorroidi vengono asportate partendo dal bordo anale e staccandole dai tessuti più profondi (sfintere anale interno) sino all’apice del canale anale, lasciando da 2 a 4 ferite separate a seconda del numero di emorroidi. Le ferite guariranno spontaneamente in 3-4 settimane
  2. Se la componente esterna è minima o assente è possibile una correzione solo dentro il canale anale con l’aiuto di una cucitrice meccanica circolare (stapler), a differenza di quanto accade nelle tecniche tradizionali di emorroidectomia, con questa metodica le emorroidi vengono asportate solo in parte e riportate nella normale posizione dentro l’ano (pessia), evitando di lasciare cicatrici sul bordo anale. Non sono necessarie speciali medicazioni
  3. Altrettanto valida può essere una legatura delle arterie emorroidarie individuate con l’ausilio di una sonda doppler (THD), soprattutto quando il disturbo principale è il sanguinamento, in caso anche di prolasso emorroidario alla legatura arteriosa si associa una sutura (pessia) della mucosa e dei gavoccioli che prolassano
    Anche in questo caso non saranno necessarie speciali medicazioni

Dopo l’intervento

  • Verrà accompagnato nella “recovery room”. Potrà avere una maschera per l’ossigeno sul volto per aiutarla a respirare. Se avrà subito un’anestesia generale o una sedazione si potrà svegliare sentendosi addormentato.
  • Dopo l’intervento potrà avere un catetere venoso (piccolo tubo di plastica in una vena attaccato ad una sacca di liquidi), che nutrirà il suo corpo sino a che non sarà in grado di assumere cibo e liquidi da solo.
  • Quando è nella “recovery room”, un’infermiera controllerà il suo polso e la pressione arteriosa regolarmente. Quando sarà in grado di essere spostato sarà trasferito in camera.
  • Qualche volta, le persone hanno dolore dopo l’intervento, specialmente dopo un’anestesia generale, e possono vomitare. Se avrà dolore lo dica all’infermiera che provvederà ad offrirle i farmaci necessari a star meglio
    Possiamo aspettarci una ripresa della funzione intestinale dopo 1- 3 giorni dall’intervento e questa potrebbe all’inizio essere fastidiosa. Una piccola perdita di sangue è possibile. Nella prima settimana potrà accorgersi di un cambiamento  nella capacità di controllare i gas; questo deve risolversi. 
  • Mangiare e bere: Dopo l’intervento potrà bere e mangiare normalmente, raccomandiamo una dieta ricca di fibre e liquidi, almeno da 6 a 10 bicchieri di acqua al giorno.
  • Funzione intestinale: Si senta libera di usare lassativi per aiutare l’intestino se preferisce.
  • Mobilizzazione: Entro poche ore dall’intervento sarà incoraggiata a muoversi e ad alzarsi per aiutare a prevenire complicazioni dello stare fermo a letto. Avrà delle iniezioni giornaliere per ridurre il rischio di trombosi del sangue nelle gambe (TVP). Sarà aiutato degli infermieri.
  • Quando potrà lasciare la clinica: La dimissione può essere lo stesso giorno ma normalmente il giorno successivo.
  • Quando potrà riprendere una normale attività compreso il lavoro: molte persone che hanno avuto questa procedura possono ritornare ad un’attività normale dopo pochi giorni. Deve aspettare un po’ di più prima di riprendere attività più vigorose. Non ci sono restrizioni e può riprendere una vita normale compreso guidare e lavorare
  • Speciali misure necessarie dopo la chirurgia: Per ridurre il dolore associato con l’intervento può essere necessario:
    • Assumere antalgici, come consigliato sulla lettera di dimissione.
    • Avere un bagno (15 minuti a bagno nell’acqua tiepida) più volte al giorno. Questo è veramente utile e dona un beneficio sul dolore per diverse ore.
  • Controlli e risultati: Prima di lasciare la clinica le saranno forniti dettagli su quando necessita di un controllo, o per i risultati della chirurgia. A quel tempo potremo controllare il suo progresso e discutere ogni eventuale successivo trattamento necessario.


Benefici che si intendono raggiungere con la procedura

  • L’emorroidectomia rimuove i disturbi delle emorroidi, compresa la componente esterna quando presente, per cui controlla il sanguinamento ed il prolasso delle emorroidi.

Procedure alternative possibili

  • L’emorroidectomia è di solito consigliata solo quando i trattamenti ambulatoriali hanno fallito o non sono efficaci. Ci sono molti altri metodi per il trattamento delle emorroidi ma non sono considerati in modo positivo attualmente.

Rischi seri o frequenti

  • L’emorroidectomia è generalmente un’operazione molto sicura con pochi rischi, ma, come in ogni procedura chirurgica complicanze occasionali possono succedere; circa il 2% dei pazienti necessita di una seconda anestesia per controllare complicanze. Immediatamente dopo l’intervento, alcuni pazienti hanno difficoltà ad urinare e possono necessitare di un catetere per svuotare la vescica. Circa il 5% dei pazienti presenta un sanguinamento maggiore dell’usuale e questo può richiedere un nuovo ricovero per controllo o, raramente, un’altra operazione. Le infezioni sono molto rare. Nel lungo tempo, la ricorrenza dei sintomi è rara anche se alcuni pazienti possono sviluppare delle skin tags (pliche di pelle esuberanti). Raramente, la cicatrizzazione può causare un restringimento dell’ano.

    Se soffre di sintomi urinari dovuti ad una prostata ingrandita può avere un maggior rischio di problemi urinari dopo la chirurgia.

I rischi generali della chirurgia comprendono

  • problemi con la ferita (per esempio infezione)
  • collasso di piccole aree dei polmoni con aumento del rischio di infezioni polmonari. Questo può necessitare antibiotici e fisioterapia
  • trombosi nelle gambe (trombosi venosa profonda (TVP)). Raramente parte dei trombi può staccarsi e raggiungere i polmoni (embolia).
  • cuore (alterazioni del ritmo o occasionalmente un infarto)
  • rischio di problemi con la funzione renale (insufficienza renale).
  • la morte è possibile come conseguenza della procedura
  • negli obesi e nei fumatori aumentano i rischi di infezioni della ferita, infezioni polmonari, complicanze cardiache e polmonari e di trombosi

I rischi specifici della chirurgia comprendono

  • Per il mantenimento della continenza anale è di grande importanza la scelta del trattamento. In genere se gli sfinteri hanno una normale tonicità la continenza non è a rischio. Ciononostante, l’intervento può portare a qualche grado di difficoltà nel controllo dei gas, dei liquidi e, molto occasionalmente, delle feci solide, nei primi giorni. Questi problemi possono a volte durare 1-2 settimane
  • Nel periodo successivo all’intervento dovrà contattare il suo medico se nota qualcuno dei seguenti problemi:
        • Dolore in aumento, rossore, gonfiore o perdite
        • Sanguinamento importante
        • Stitichezza per più di 3 giorni nonostante l’uso di lassativi
        • Difficoltà nella minzione
        • Febbre oltre i 38º o brividi
        • Nausea o vomito
  • Se soffre di disturbi urinari dovuti ad una prostata ingrossata è a rischio di problemi urinari dopo l’intervento
  • Molte persone non presentano nessuna complicanza seria da questa chirurgia. Il rischio aumenta per gli anziani o le persone in sovrappeso o che già presentano problemi cardiaci, polmonari o di diverso tipo come diabete o insufficienza renale. Lei sarà attentamente seguito da un team di medici ed infermieri esperti che sono coinvolti in questo tipo di chirurgia giornalmente. Ogni problema che possa presentarsi può essere rapidamente valutato e trattato nel modo appropriato.